Regolamento

Il Regolamento della Confraternita

La Confraternita della Misericordia di Sassari è sodalizio di volontariato, avente per scopo la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere di soccorso dei singoli e delle collettività, contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l'insegnamento del vangelo e della chiesa apostolicaromana.

Generale

Articolo 1

Tale regolamento è subordinato allo statuto della Confraternita di cui risulta essere
un'integrazione.

Articolo 2

Tutte le norme dettate da questo regolamento e dallo statuto nonché dalle delibere del
Consiglio del Magistrato valgono indistintamente per tutti gli iscritti alla Confraternita,
siano essi Confratelli aspiranti o effettivi, dipendenti, volontari del servizio civile
nazionale nonché per i membri del Consiglio del Magistrato, del Collegio Probivirale e
del Collegio dei Sindaci Revisori.

Articolo 3

I Confratelli che dovessero trasgredire le norme del presente regolamento, dello Statuto, e
le delibere del Consiglio del Magistrato saranno sottoposti dallo stesso ai seguenti
provvedimenti disciplinari in funzione della gravità della trasgressione:
Ammonizione; Sospensione a tempo determinato o indeterminato; Decadenza; Esclusione.
I provvedimenti disciplinari irrogati nei confronti dei Componenti del Consiglio del
Magistrato, del Collegio probivirale, del Collegio dei Sindaci Revisori e comunque verso
Confratelli a cui sono stati affidati degli incarichi, vista la responsabilità che
dovrebbe derivare dall'incarico ricoperto, saranno di entità doppia rispetto a quelli
normalmente irrogati agli altri Confratelli.

Articolo 4

Per essere ammessi alla Confraternita i richiedenti devono essere in possesso dei seguenti
requisiti:

  • aver compiuto il 18° anno d'età, in deroga il 16° anno con autorizzazione dell'esercente
    la patria potestà del minore;
  • possedere attitudini, requisiti fisici e morali per l'espletamento dei servizi;

Per iscriversi è necessario compilare presso la segreteria della stessa i moduli
d'iscrizione, sottoscrivere il regolamento, fornire copia fotostatica di un documento,
certificato penale, certificato medico di idoneità ai servizi da svolgere o relativa
autocertificazione.

Articolo 5

Una volta che il Consiglio del Magistrato ha valutato positivamente l'iscrizione, il nuovo
Confratello Aspirante dovrà compiere un periodo di aspirantato della durata di almeno
12 mesi al termine del quale, su deliberazione del Magistrato, potrà passare alla
categoria degli effettivi.

Articolo 6

Requisiti indispensabili affinché il Consiglio del Magistrato si esprima favorevolmente al
passaggio da aspirante a effettivo, sono il lodevole e ininterrotto servizio, la
disponibilità a svolgere i turni domenicali nonché la turnazione delle festività, il
compimento del ventesimo anno d'età.

Articolo 7

Gli appartenenti alla Confraternita sono chiamati Confratelli e Consorelle, per loro è fatto
espresso divieto di accettare qualsiasi forma di compenso.

Articolo 8

Nessun Confratello potrà rappresentare la Confraternita, trattare per essa servizi e
convenzioni, acquisti, stipulare accordi, produrre documenti su carta intestata, prendere
qualsiasi decisione e comunque utilizzare il nome dell'associazione senza una esplicita
autorizzazione (scritta) del Consiglio del Magistrato.

Articolo 9

Ogni Confratello che con il proprio comportamento dovesse turbare la serenità della
Confraternita, sarà immediatamente sospeso e allontanato per poi essere proposto
all'assemblea per l'espulsione.

Articolo 10

Tutti i Confratelli sono tenuti ad osservare il segreto su quanto è venuto a loro conoscenza
nell'espletamento dei servizi ed alle conseguenze di questi.

Articolo 11

I Confratelli di ogni ordine e grado sono tenuti a versare annualmente una quota sociale
stabilita di anno in anno dal Consiglio del Magistrato. Il mancato pagamento determina
l'applicazione dell'art.22 dello statuto.

Uso di beni mobili e immobili e attrezzature della Confraternita

Articolo 12

Ai Confratelli ogni anno (dopo aver consegnato due fototessere e aver saldato la quota
sociale relativa all'anno in corso) sarà consegnata una tessera sociale in cui saranno
riportati l'anno di validità, il numero di matricola dell'iscritto, la sua qualifica e
la fotografia. Dovrà essere esposta obbligatoriamente durante l'espletamento dei servizi
e allo stesso tempo è fatto assoluto divieto di utilizzarla al di fuori delle attività
della Confraternita, o per ottenere agevolazioni di qualsiasi tipo.

Articolo 13

Ai Confratelli dopo un breve periodo di prova viene consegnata una divisa sociale, che deve
essere custodita con perizia, deve essere tenuta sempre pulita e ordinata. Dovrà essere
utilizzata obbligatoriamente durante l'espletamento dei servizi e allo stesso tempo è
fatto assoluto divieto di utilizzarla al di fuori delle attività della Confraternita, o per
ottenere agevolazioni di qualsiasi tipo.
E' preferibile che la divisa venga indossata in sede, ma nel caso i Confratelli dovessero
necessariamente indossarla a casa la possono tenere per massimo 30 minuti prima e 30 minuti
dopo il servizio.
Al momento della consegna il Confratello dovrà compilare il relativo modulo in cui dichiara
di restituire tutto l'abbigliamento ritirato nel caso dovesse lasciare la Confraternita.
Nel periodo in cui i Confratelli non hanno ancora ricevuto la divisa dovranno comunque
utilizzare un abbigliamento consono al servizio prestato (es. Jeans, tute non vistose,
scarpe da tennis o comunque scarpe basse e chiuse).
Durante l'espletamento dei turni e comunque con la divisa sociale si dovranno tenere standard
di ordine e pulizia elevati, pertanto non sono ammessi capelli disordinati, trucco vistoso,
orecchini e piercing di ogni tipo.

Articolo 14

I Confratelli effettivi possono chiedere al Consiglio del Magistrato la concessione di una
copia delle chiavi della sede sociale (compilando l'apposito modulo e versando
anticipatamente l'importo relativo alla riproduzione).
Le chiavi dotate di codice non possono essere riprodotte se non con l'autorizzazione del
Governatore, e dovranno essere restituite al segretario nel caso ci si allontani dalla
Confraternita. Le chiavi dovranno essere custodite con estrema attenzione.

Articolo 15

E' assolutamente vietato fumare nella sede sociale, sui mezzi di servizio, e all'interno o
nelle vicinanze delle strutture ospedaliere e comunque in presenza degli assistiti.

Articolo 16

I Confratelli devono tenere sui mezzi di servizio un comportamento consono all'attività
prestata e nel rispetto del buon nome della Confraternita.
Degli automezzi si dovrà avere il massimo riguardo visto che sono il frutto di numerosi
sacrifici e che sono il mezzo principale per l'espletamento dei servizi.

Articolo 17

I mezzi di servizio possono essere utilizzati solo per l'espletamento dei servizi prestabiliti
e comunque per i fini istituzionali.
Il loro utilizzo sarà dettato in un ordine di uscita esposto in bacheca da cui non si potrà
prescindere.
Nessun Confratello (dirigenti compresi) potrà dunque utilizzare gli automezzi al di fuori
dei servizi prestabiliti, senza un'apposita autorizzazione scritta del Governatore o del
Responsabile automezzi.

Articolo 18

Ogni volta che viene utilizzato un mezzo sociale l'autista dovrà:

  1. Controllare l'efficienza dell'automezzo e compilare la scheda;
  2. Segnalare immediatamente le avarie al responsabile dei mezzi;
  3. Pulirlo internamente ed esternamente con l'aiuto dell'equipaggio;
  4. Compilare il relativo registro macchina in ogni sua parte.
Articolo 19

Nel caso un mezzo sociale venga danneggiato per imperizia, l'autista sarà tenuto a risarcirlo
con le modalità decise dal Consiglio del Magistrato.
Le contravvenzioni relative al mancato rispetto del codice della strada saranno addebitate
all'autista che guidava il mezzo, soprattutto se il suo comportamento scorretto sarà ritenuto
ingiustificato.

Articolo 20

E' vietato qualsiasi abuso dei dispositivi d'emergenza, che sono di competenza assoluta
dell'autista che si dovrà attenere alle disposizioni di legge.

Articolo 21

Nella sede sociale si deve avere il massimo rispetto dei locali stessi della mobilia e
delle attrezzature in genere.

Articolo 22

Tutti i componenti delle squadre, nessuno escluso, all'inizio di ogni turno devono svolgere
le diverse operazioni di pulizia di tutti gli ambienti, spazzare e lavare i pavimenti,
lavare i bagni, lavare la cucina e le stoviglie nel caso si utilizzino, spolverare,
rifare i letti se utilizzati, lavare stendere e ritirare la biancheria utilizzata per
le ambulanze. Nel caso fosse impossibile fare le pulizie all'inizio turno perché chiamati
a svolgere dei servizi si eseguiranno al rientro in sede.
I Confratelli che dovessero rifiutarsi di svolgere tali operazioni devono essere segnalati al
Consiglio del Magistrato.

Articolo 23

Le linee telefoniche sociali devono essere utilizzate solo per chiamate di servizio.
Ogni chiamata eseguita dovrà essere appuntata sull'apposito registro.
Il centralinista o comunque qualsiasi Confratello risponda alle chiamate di servizio, dovrà
rispondere dicendo "Misericordia Buongiorno" e usare le buone maniere durante tutta la
comunicazione.
Si dovranno appuntare tutte le informazioni date o richieste dall'utente in linea e prima
di confermare i servizi bisognerà avere le disponibilità di equipaggi e mezzi ben chiare.
Qualsiasi comunicazione di gestione o di servizio non ordinaria dovrà tempestivamente
essere comunicata al responsabile del settore in questione.
E' assolutamente vietato utilizzare Personal Computer e Internet per fini non istituzionali.

Gestione dei Turni

Articolo 24

La gestione dei turni spetta esclusivamente al Capoturno, che considerando le diverse risorse
a disposizione, il loro grado di preparazione, l'equa alternanza a parità di grado e di
numero di turni eseguiti, redige l'ordine di servizio settimanale, che non potrà in alcun
modo essere modificato se non da lui.
Se per esigenze di servizio particolare si dovesse modificare le disposizioni degli equipaggi
lo si potrà fare solo con la sua autorizzazione.
Inoltre nessun Confratello potrà aggiungersi o sottrarsi ai servizi dopo che sono stati
appesi in bacheca se non con l'autorizzazione scritta del Capoturno.
Nessuno può invertire i ruoli all'interno degli equipaggi ne tantomeno abbandonare prima
della fine del turno il servizio senza avvisare il Capoturno.

Articolo 25

Per il principio che i Confratelli di Misericordia accettano l'obbligo del servizio nelle
opere in sostegno del Prossimo, delle opere di Misericordia corporali e spirituali a
sostegno di tutti i bisognosi, questi devono essere ben disposti a tutti i servizi
assegnati, pertanto non sono ammesse da parte di nessuno richieste di collocamento
preferenziale nei servizi.
A tal riferimento un Confratello che reputa di essere trattato diversamente dagli altri
nell'assegnazione dei servizi può comunicarlo per iscritto al Consiglio del Magistrato
specificando il caso, questo è tenuto entro 15 giorni a pronunciarsi in merito.

Articolo 26

Ogni Confratello operativo deve garantire almeno un turno di servizio alla settimana
(esclusi domenicali e festività).
La disponibilità dei turni deve essere necessariamente data entro il sabato pomeriggio (ore 14,00)
precedente la settimana in questione.
Chi per seri motivi dovesse assentarsi dal turno per cui si è reso disponibile deve darne
comunicazione preventiva, cercare un sostituto parigrado, e concordare il tutto con il
Capoturno.

Articolo 27

I Confratelli interessati possono dare la propria disponibilità al Capoturno a partecipare
alla turnazione annuale nei turni domenicali e nelle festività, per cui appunto viene
redatto un calendario con cadenza annuale affinché i Confratelli possano organizzarsi
con largo anticipo.
Si precisa che tale disponibilità è uno degli elementi fondamentali che il Consiglio del
Magistrato utilizza per il passaggio dei Confratelli dallo stato di Aspirante a Effettivo.

Articolo 28

Chi per seri motivi dovesse assentarsi prolungatamente dai servizi deve darne comunicazione
al Magistrato compilando l'apposito modulo, in assenza di questo e trascorsi due mesi
dall'ultimo turno prestato il Confratello verrà depennato dal libro soci.

Formazione Obbligatoria

Articolo 29

Tutti i Confratelli sono tenuti a frequentare il seguente percorso formativo del settore
prescelto entro un anno dal momento della propria iscrizione, e successivamente allo
svolgimento dei retraining secondo quanto stabilito dal Gruppo di Formazione.
La presenza ai corsi sarà registrata su un apposito registro, la mancata frequentazione
determinerà l'esclusione dai servizi.

Soccorso Sanitario

Modulo 1: Conoscenza del Movimento delle Misericordie, Statuto e Regolamento;
Modulo 2: Primo Soccorso e Norme d'Igiene;
Modulo 3: Conoscenza di mezzi e attrezzature;
Modulo 4: Preparazione al BLS e BLSD + corso presso la C.O. 118;
Modulo 5: Gestione del Paziente Traumatizzato + corso presso la C.O 118;

Protezione Civile

Formazione secondo i canoni dettati dall'UGEM + verifiche Confederali per gli operatori
delle Unità di Salvataggio Y, WA, WB, G, WH.
Formazione operatori AIB (antincendio boschivo).

Servizi Sociali

Corsi specifici di assistenza socio-assistenziale.

Il Gruppo di Formazione sarà designato dal Consiglio del Magistrato a cui dovrà comunque
rendere conto costantemente sulla formazione, sarà coordinato dal Direttore Sanitario.
Dovrà fare un programma di formazione annuale, cercare di renderlo accessibile a tutti
i Confratelli.

Qualifiche dei Confratelli

Articolo 29

Posto che i Confratelli accettano l'obbligo del servizio nelle opere in sostegno del prossimo,
delle opere di Misericordia corporali e spirituali a sostegno di tutti i bisognosi,
sono individuate le seguenti qualifiche:

  • Settore sanitario: Autista, Caposquadra, Soccorritore;
  • Settore protezione civile: Autista, Operatore AIB, G,WA, WB,WH, Y;
  • Settore servizi sociali: Operatore Socio assistenziale;
Articolo 30
L'Autista di mezzi di Soccorso

Per diventare autista un Confratello dovrà possedere i seguenti requisiti:

  • Età minima 21 anni;
  • Età massima 67 anni (63 anni per la guida in emergenza);
  • Patente di guida valida per le categorie dei mezzi da utilizzare.

Si dovrà richiedere l'autorizzazione alla guida al Consiglio del Magistrato, fornendo la
copia della patente di guida. Una volta che questo avrà espresso parere favorevole
l'istruttore degli autisti provvederà ad eseguire le necessarie prove di guida e
successivamente potrà o no abilitare l'autista alla guida nei trasporti ordinari.
Per essere abilitato alla guida nei servizi urgenti d'istituto l'autista dovrà aver eseguito
almeno 100 trasporti ordinari e poi essere provato ed abilitato dal Responsabile Autisti.
L'Autista ha la completa responsabilità del mezzo di soccorso pertanto deve svolgere la
propria attività in modo da non compromettere l'incolumità altrui, il mezzo stesso e
l'intervento che si sta prestando.
All'inizio di ogni turno l'autista dovrà controllare la perfetta efficienza del mezzo da
utilizzare e quindi compilare la relativa scheda.
Durante gli interventi siano essi trasporti, trasporti urgenti o di emergenza si dovrà sempre
rapportare la guida alle condizioni del traffico, meteorologiche, e alle condizioni del
paziente su indicazione del Caposquadra, sempre e comunque nel rispetto del codice
della strada.
I dispositivi di emergenza (Sirena e lampeggianti blu simultanei) devono essere utilizzati
solo per interventi identificati come servizi urgenti d'istituto o dalla C.O. 118 o da
un medico che deve certificarlo per iscritto.
Sul mezzo di soccorso potranno essere trasportati solo gli iscritti alla Confraternita,
i pazienti, gli operatori sanitari, i pubblici ufficiali, un genitore di paziente minore
e solo ed elusivamente nei trasporti ordinari un parente del trasportato, sempre e
comunque nel rispetto di quanto previsto nel libretto di circolazione del mezzo.
Al compimento degli interventi l'autista dovrà compilare e firmare i relativi registri.
Alla fine del turno si dovranno lasciare le consegne all'autista che subentra.

Articolo 31
Il Caposquadra

Tale incarico può essere rivestito da un soccorritore con un'ampia esperienza nel soccorso
sanitario, che abbia partecipato a tutti i moduli di formazione e i relativi retraining
e venga ritenuto dal Consiglio del Magistrato all'altezza del ruolo.
Al caposquadra spetta il coordinamento della squadra di soccorso, è il responsabile della
gestione dell'intervento.
E' di sua esclusiva competenza:

  • Verificare la completa operatività dell' equipe e del vano e delle attrezzature sanitarie
    da utilizzare per cui dovrà compilare la relativa checklist;
  • Effettuare un briefing di inizio turno con l'equipe per pianificare eventuali soccorsi;
  • Verificare la presenza e l'efficienza del telefono mobile;
  • Comunicare con la Centrale Operativa 118;
  • Compilare le schede paziente del 118, stando attento alla riservatezza dei dati sensibili,
    conservando sempre il registro nell'apposita cassettiera di cui possiede la chiave;

Nel caso a bordo dell'ambulanza vi siano Medici o Infermieri Professionali il coordinamento
dell'equipe passa sotto la loro competenza.

Articolo 32
Il Soccorritore

E colui che presta soccorso nelle equipe di Trasporto o di Emergenza Sanitaria.
In particolare il soccorritore della Misericordia non si dovrà limitare a soccorrere o
trasportare i pazienti nel rispetto di tutti gli standard sanitari imparati durante i
corsi di formazione, ma dovrà anche assistere psicologicamente l'ammalato, sollevarlo
dalle sue ansie e inoltre dovrà sempre e comunque essere cordiale ed educato.
In funzione alla sua preparazione, alla sua partecipazione ai corsi di formazione e ai
relativi retraining, alla sua anzianità, potrà essere di 1°o 2° livello nonché Osservatore.
Il soccorritore di 1° livello potrà svolgere il proprio servizio indistintamente nelle equipe
di Trasporto o di Emergenza.
Il soccorritore di 2° livello potrà svolgere il proprio servizio solo nelle equipe di
Trasporto Ordinario.
Dopo aver compiuto il 18° anno d'età, aver svolto almeno cinquanta trasporti ordinari e
partecipato ai corsi di formazione potrà richiedere al Consiglio del Magistrato di fare
l'Osservatore nel servizio d'emergenza.
Si consideri che il capoturno potrà collocare nei servizi settimanali il soccorritore di
2° livello come Osservatore solo dopo che il Magistrato abbia espresso il parere favorevole
e nel caso in cui questi garantisca almeno il normale turno settimanale più un altro da
Osservatore.
Per accedere dal grado di Osservatore al 1° livello si dovrà aver eseguito almeno cinquanta
turni da Osservatore.
Il soccorritore deve collaborare con il Caposquadra alle operazioni di controllo e pulizia
del vano sanitario e delle attrezzature, deve partecipare al briefing ad inizio turno,
deve ascoltare durante l'intervento le disposizioni del caposquadra e collaborare
attivamente affinché il soccorso sia eccellente.

Articolo 33
Operatori delle Unità di Salvataggio Y
Articolo 34
Operatori delle Unità di Evacuazione WA
Articolo 35
Operatori delle Unità di Trasferimento WB
Articolo 36
Operatori delle Unità Tecniche G
Articolo 37
Operatori delle Unità Campali WH
Articolo 38
Operatori Socio Assistenziali
Articolo 39

Per tutti gli argomenti non trattati specificatamente dal presente regolamento si dovrà
fare riferimento allo Statuto o al Codice Civile.

 

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